21/01/2009

Il fattore umano nella conservazione del castagneto come ricchezza economica, ambientale e paesaggistica.

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Se spesso l’incuria verso il patrimonio naturale cela propositi di lucro, accade, in altri casi che la difficoltà a riconoscere la natura come un valore collettivo da salvaguardare, la distrazione e la negligenza, unite a una limitata cognizione degli elementi del sistema naturale e del loro significato ambientale, possono spesso essere all’origine di comportamenti capaci di provocare danni insanabili al patrimonio ambientale.

Ciò è vero anche per quel che riguarda l’ecosistema dei castagneti, già sensibile per sua natura, che, minacciato dai rilevanti mutamenti sociali del territorio abruzzese, dalla trascuratezza e dall’incuria, spesso è protagonista di un pesante degrado ambientale, da cui deriva una tendenza al declino della produzione castanicola, le cui cause sono ascrivibili non solo all’andamento stagionale o all’abbandono del territorio montano, ma anche agli incendi, spesso “involontari”, e alla raccolta indiscriminata, che interferiscono pesantemente sulle possibilità produttive.

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