21/01/2009
Conservare e proteggere gli animali

Sul territorio italiano vivono più di 57.000 specie animali, oltre 1/3 delle specie animali presenti in Europa. Sono soprattutto le zone umide, come il Delta del Po, gli stagni di Oristano, di Orbetello, della Maremma, insieme alle foreste e alle coste a rappresentare gli ecosistemi più ricchi di organismi acquatici, uccelli e piante.
Secondo il Libro Rosso degli animali d'Italia redatto dal WWF nel 1998 in Italia rischiano l'estinzione l'88% delle specie di pesci, il 76% delle specie di anfibi, il 69% delle specie di rettili, il 66% delle specie di uccelli, il 64% delle specie di mammiferi.
La strategia più adeguata alla protezione delle specie a rischio di estinzione è la conservazione in situ, cioè la conservazione delle specie nel loro habitat naturale.
In alcuni casi, però, si rende necessaria la conservazione ex situ, in genere negli orti botanici, per quelle specie che, per la debolezza delle loro popolazioni, non riescono a riprodursi nel loro ambiente naturale.
Amare e proteggere gli animali, oggi, significa, allora, soprattutto, occuparsi delle specie che rischiano di estinguersi, che vivono in habitat minacciati dalle azioni umane, dall'allargarsi dei confini delle metropoli, dalla crescita della popolazione umana, dall'utilizzo delle risorse naturali da parte dell'uomo.
Amare e proteggere gli animali significa soprattutto tutelare il territorio in cui essi vivono, per permettergli di riprodursi e svilupparsi.
12:34
Scritto da: fatamailinda
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| Tag: animali, flora, delta, po, oristano, orbetello, maremma | OKNOtizie |
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