21/01/2009

Carol Saunders -Una psicologa allo zoo

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Carol Saunders è la direttrice del Communications Research & Conservation Psychology del Brookfield Zoo di Chicago, dove si occupa di raccogliere informazioni sulle esigenze del pubblico e di valutare l’efficacia dei programmi.
 
Il suo interesse per il ruolo degli zoo nella conservazione ambientale l’ha portata a collaborare con altri studiosi di scienze sociali e a utilizzare lo zoo come setting di ricerca.


E’ professore aggiunto in studi ambientali all’Antioch New England Graduate School, Masters in Psicologia all’Università della Virginia e Ph.D. in Behavioral Biology alla Cornell University.

Sotto la sua guida il Brookfield Zoo ha condotto molti studi sul modo in cui le persone si relazionano con gli animali e sulla possibilità di utilizzare i risultati di questo tipo di ricerche per lo sviluppo di programmi efficaci di conservazione ambientale.

Il Brookfield Zoo è un grande zoo che si trova nella periferia di Chicago. Qui è nata e da qui ha cominciato a diffondersi la psicologia della conservazione, grazie alla visione lungimirante della gestione dello zoo, che si è rivolta in maniera sistematica a psicologi e studiosi di scienze sociali per poter monitorare i progressi dei propri interventi di conservazione, soprattutto per quel che concerne l’educazione alla conservazione degli animali, e per identificare azioni adeguate a incoraggiare l’adozione di nuovi comportamenti di conservazione ambientale. Nel giugno del 2001 ha aperto al pubblico il nuovo Hamill Family Play Zoo and Gardens, uno spazio dedicato ai bambini e ai loro genitori, in cui poter sperimentare esperienze positive riguardo all’ambiente naturale.

Nel corso del suo lavoro allo zoo di Chicago, Carol Saunders ha potuto verificare sul campo la necessità di approfondire la comprensione degli atteggiamenti e delle emozioni che inducono comportamenti di tutela ambientale, per poter realizzare una più efficace opera di comunicazione tendente alla diffusione di stili di vita più sostenibili per l’ambiente naturale.

Carol Saunders aveva osservato che ormai da anni molti psicologi e studiosi di scienze sociali si erano avvicinati allo studio dei problemi legati alla sostenibilità ambientale, ma che, nonostante un numero sempre più ampio di studi e ricerche, il campo della conservazione ambientale continuava a restare poco noto tra gli psicologi e tra quanti erano impegnati nella tutela ambientale.

Nel frattempo, però, i biologi della conservazione erano divenuti sempre più consapevoli della necessità di affiancare alle scienze naturali gli studi sociali per poter intervenire con efficacia sul fattore umano della conservazione e orientare in maniera adeguata gli interventi volti ad accrescere l’assunzione di comportamenti sostenibili per l’ambiente naturale. Secondo Carol Saunders una delle cause di questa disattenzione nei confronti della psicologia della conservazione derivava dal fatto che i diversi autori lavoravano in aree geografiche diverse, anche molto lontane tra loro, sparse per il paese e addirittura nel mondo, senza la possibilità di condividere e discutere i risultati delle ricerche.

Per ovviare a questa situazione Carol Saunders, con Gene Myers della Western Washington University e altri colleghi, si è impegnata a creare delle condizioni favorevoli al confronto professionale e scientifico tra gli psicologi impegnati nell’area della conservazione ambientale e allo sviluppo della ricerca e dell’intervento degli psicologi nell’ambito della conservazione.

Insieme a Gene Myers nel giugno del 2000 ha presentato all’International Symposium on Society and Resource Management,  tenutosi alla Western Washington University, una serie di sessioni sul tema generale della psicologia della conservazione, cominciando a raccogliere gli psicologi impegnati nell’area della conservazione ambientale sotto questo termine.

Nel corso della conferenza gli psicologi della conservazione sono intervenuti su temi relativi al senso d’identità legato ai luoghi, alla comprensione del modo in cui le persone si preoccupano e si prendono cura dell’ambiente, al modo in cui incoraggiare gli atteggiamenti e i comportamenti favorevoli all’ambiente, alla possibilità di costruire un’ampia identità professionale per la ricerca psicologica sui temi della conservazione.

Alla convention annuale dell’American Psychological Association tenutasi nell’agosto del 2000 alcuni interventi sono stati dedicati alla Psicologia della Conservazione ed è emerso, tra l’altro, il desiderio dell’APA stessa di qualificarsi come un’organizzazione "verde" attraverso alcune modifiche nel proprio modo di operare.

BROOKFIELD ZOO -- Over 200 wild acres -- Open Every Day of the Year (Picture of a Dwarf Crocodile)

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